«Hotel low cost sempre più vuoti, il lusso fa il tutto esaurito: la strana estate del caro prezzi»

Aumento dei prezzi degli hotel: crollano le prenotazioni per le categorie inferiori, mentre il lusso resta sold out


Il settore alberghiero sta vivendo una fase di forte trasformazione. Secondo gli ultimi dati raccolti dalle principali associazioni di categoria, l’aumento generalizzato dei costi pernottamento sta determinando un netto calo delle prenotazioni, ma con una spaccata sempre più evidente tra strutture di lusso e strutture economiche o a media categoria.


Mentre gli hotel a 5 stelle e i resort esclusivi registrano il tutto esaurito per mesi, talvolta addirittura con liste d’attesa, le strutture a 1, 2 e 3 stelle faticano sempre di più ad attirare clientela. Il fenomeno è stato osservato sia nelle grandi città d’arte che nelle località turistiche balneari o di montagna.


Le ragioni sono molteplici. Da un lato, l’inflazione e l’aumento dei costi energetici hanno spinto molti albergatori a rivedere al rialzo le tariffe, anche per le categorie inferiori. Dall’altro, i viaggiatori con budget limitato hanno iniziato a ridurre drasticamente le spese per i pernottamenti, optando per soluzioni alternative come affitti brevi, ostelli o addirittura rinunciando al viaggio.


“Prima una famiglia poteva permettersi una settimana in un tre stelle – spiega un portavoce di Federalberghi – oggi, con lo stesso budget, riesce a malapena a coprire tre notti. Di conseguenza, molti preferiscono rinunciare o cercare soluzioni non tradizionali”.


Al contrario, la clientela delle strutture di lusso sembra immune agli aumenti. Per questi viaggiatori, il prezzo non è un fattore discriminante: cercano esperienze esclusive, servizi personalizzati e alta qualità. E sono disposti a pagare qualsiasi cifra pur di ottenerli.


Il rischio, avvertono gli esperti, è che si venga a creare una polarizzazione insostenibile del mercato, con gli hotel di fascia medio-bassa costretti a chiudere o a riconvertirsi, riducendo ulteriormente l’offerta per il turismo accessibile.