Torino: dalle sponde del Po alle legioni romane, la nascita di una capitale
Nel cuore della Pianura Padana, dove il fiume Po accoglie le acque della Dora Riparia, sorge una delle città più eleganti e strategicamente rilevanti d’Italia: Torino. Ma come nacque questo insediamento? La sua storia inizia molto prima dei portici e dei salotti reali.
Le origini preromane: i Taurini
Prima dell’arrivo dei Romani, l’area era abitata da una tribù celto-ligure, i Taurini, da cui deriva il nome della città. Questi popoli vivevano di agricoltura e commercio, sfruttando la posizione naturale di crocevia lungo le antiche vie di transito. Il loro villaggio, però, era modesto e non aveva ancora la struttura di una vera città.
La fondazione romana (28 a.C. circa)
La vera nascita di Torino avvenne per mano romana. Dopo la conquista della Gallia e della Pianura Padana, l’imperatore Ottaviano Augusto volle consolidare il controllo sulla regione. Intorno al 28 a.C., fece realizzare una colonia militare chiamata Iulia Augusta Taurinorum. Il compito era chiaro: presidiare il territorio e proteggere i confini dalle tribù alpine.
I Romani trasformarono l’accampamento in una città fortificata con il classico impianto a scacchiera (cardo e decumano). Ancora oggi, il centro storico di Torino conserva questa struttura: via Garibaldi (antico decumano) e via Porta Palatina (dove si ergono imponenti resti delle mura) ne sono testimonianze. La famosa Porta Palatina è una delle porte romane meglio conservate al mondo.
Dal castrum alla capitale
Per secoli Torino fu un centro minore dell’Impero. Dopo la caduta di Roma, passò sotto dominazioni longobarde, franche e vescovili. Ma fu nel Medioevo che iniziò a crescere d’importanza, diventando sede dei duchi di Savoia. Nel 1563 fu proclamata capitale del Ducato di Savoia, e più tardi, nel 1861, prima capitale dell’Italia unita. Tuttavia, il seme di tutto fu piantato quel giorno di duemila anni fa, quando i legionari tracciarono le prime strade ortogonali sul terreno dei Taurini.
Oggi camminare per Torino significa calpestare duemila anni di storia: sotto i piedi, le pietre romane sussurrano ancora il racconto della sua nascita.