Marrakech e il Marocco da sogno: record di turisti e infrastrutture da Mondiale 2030

Il Marocco sta vivendo un momento d’oro per il turismo. E Marrakech, la città ocra, ne è il simbolo più brillante. Dopo la ripresa post-pandemica, il Paese nordafricano ha registrato numeri da primato: oltre 14 milioni di visitatori nel 2024, con l’obiettivo di raggiungere i 26 milioni entro il 2030. Un successo trainato dalla vivacità culturale, dall’offerta luxury accessibile e dalla crescente stabilità politica.


Ma la vera svolta è legata all’assegnazione dei Campionati mondiali di calcio del 2030, che il Marocco ospiterà insieme a Spagna e Portogallo. L’evento sta accelerando un piano di ammodernamento senza precedenti. Marrakech è al centro di questo cambiamento: il nuovo collegamento ad alta velocità tra Casablanca e Agadir, passando per la città rossa, ridurrà i tempi di percorrenza da ore a meno di due. L’aeroporto di Marrakech-Menara è in fase di raddoppio, con un nuovo terminal dedicato ai voli internazionali.


Sul fronte urbanistico, la città sta vivendo una vera rinascita. Antiche medine vengono riqualificate con criteri sostenibili, mentre sorgono nuovi quartieri a basso impatto ambientale. Alberghi di lusso, centri congressi e villaggi sportivi spuntano come funghi, molti dei quali saranno utilizzati come basi logistiche per le squadre durante i Mondiali.


Il governo marocchino ha stanziato oltre 15 miliardi di dollari per le infrastrutture stradali, ferroviarie e aeroportuali. L’obiettivo è chiaro: trasformare il Paese in una piattaforma turistica e logistica di livello mondiale entro il 2030. Marrakech, già oggi seconda destinazione turistica in Africa dopo Il Cairo, punta a diventare la porta d’ingresso del continente per i grandi eventi globali.